
16 Mag L’ostello, i volontari e l’osteria del piccolo Stelvio
A Gornate superiore vivono qualche centinaio di persone. Il piccolo borgo ha avuto diverse fasi di attività amministrativa a seconda di chi governava da quelle parti. Dal 1927 comunque è stato soppresso come comune diventando una delle tante frazioni di Castiglione Olona.
Oggi si prende una bella rivincita però perché in alcuni locali messi a disposizione dal sindaco è sorto un ostello del pellegrino. Spazi semplici, con due stanze e quattordici posti gestiti da un gruppo di volontari coordinati da Mario, Claudia, Ferruccio e altri. Persone che hanno messo a disposizione il proprio tempo per accogliere i viandanti, piccoli gruppi o singoli pellegrini che si mettono in cammino sulla Via Francisca del Lucomagno.
Il nostro gruppo così, dopo due notti in strutture ricettive tradizionali, ora entra nella fase del cammino caratterizzata da uno stile più povero, più nella tradizione dei pellegrini come nei più noti itinerari come Santiago o la Francigena.
Laura, Maria Cristina, Maria Teresa e Maria hanno una loro camera, mentre Fabrizio, Fulvio, Tino, Enrico, Oliviero, Valter e Neven sono in quella più grande. L’ostello ha anche servizi dedicati alle donne e agli uomini e due grandi spazi per lasciare zaini e altro. Subito fuori dalla struttura c’è un piccolo giardino dove possono essere stesi i panni.
Insieme con l’ostello a Gornate è presente una storica osteria dal nome suggestivo di Piccolo Stelvio. La ragione è legata ai tornanti molto impegnativi che salgono da Castiglione Olona e che ricordano il ben più lungo percorso che collega la Lombardia al Trentino.
Gran parte del nostro gruppo ha potuto gustare i pizzoccheri, il piatto forte di Massimo, che gestisce l’osteria. Enrico è andato più su un altro classico come i tortellini in brodo. Per tutti comunque dei gran sorrisi che accompagnati da una gran stanchezza hanno portato nelle brande a ore preste i nostri prodi.
Domani tappa tutta in pianura, come le restanti altre quattro, ma lunga anche se molto suggestiva e tutta nella Valle Olona, culla della prima industrializzazione del Varesotto.